Home > News > Ciao, Padre Lorenzo

Sono passati alcuni mesi dalla morte di Padre Lorenzo, ma non riesco ancora a rendermi conto che non c’è più. Mi manca e penso manchi a molti di Voi. Ho rimosso i mesi che ha trascorso in stanze di ospedale, in rianimazione o la convalescenza dai Monfortani a Bergamo, la mia mente lo immagina sempre in Malawi, nella sua semplice casa a Masuku all’interno del Muli Bwanji Hospital, la sua creatura.  

Con la sua serenità e la sua inattaccabile fede nella Provvidenza ora ci guarda dall’alto,e noi non possiamo che mantenere i nostri impegni nella sua memoria, perché il suo “Miracolo dell’Amore” non si fermi, perché Bambo era uno che non si fermava mai.

 
Sappiate che l’ultima idea che si era messo in testa qualche anno fa era quella di costruire una casa per i malati terminali di tumore o di Aids, perché le persone vivessero gli ultimi giorni di vita con dignità e non fossero abbandonate, non avendo un posto dove stare. Ricordo che mi aveva fatto vedere anche il posto dove pensava fosse possibile costruirlo.
Non credo riusciremo a realizzarla, per i mezzi e gli impegni che sarebbero necessari. La priorità oggi è mantenere efficiente l’Ospedale ed eventualmente aggiungere nuove tipologie di servizi. Nel mio ultimo viaggio a Masuku mi è stato fatto notare che abbiamo un grande reparto maternità con 60 posti letto, bagni e due sale operatorie per i parti cesarei, ma non abbiamo un Pediatra.
Bambini e neonati devono oggi affrontare un viaggio di 8 ore tra andata e ritorno per recarsi a Blantyre per una visita pediatrica.
Ho già condiviso questa problematica con il Vescovo Rev. Stima, poiché mi piacerebbe realizzare per il prossimo anno un reparto di Pediatria all’interno del nostro Ospedale.

Padre Lorenzo si è raccomandato tanto di ricordarci dei poveri e degli ammalati dell’Ospedale Muli Bwanji, e noi vogliamo continuare a farlo, con i mezzi che abbiamo.

 
Grazie per tutto quanto continuerete a fare.

Andrea Perissinotto